Testimonianze

Le voci di chi lo ha conosciuto e incontrato

Sono qui raccolte le sintesi di alcune videointerviste realizzate dalla Fondazione a numerose personalità che hanno conosciuto, incontrato e lavorato accanto a Carlo Maria Martini e altre testimonianze e ricordi raccolti dopo la sua morte.

Giovanni Panunzio

Giovanni Panunzio

Il Cardinale Carlo Maria Martini evidenziò pure in questo campo la sua disponibilità, il suo coraggio e le sue aperture per stigmatizzare una vera e propria piaga sociale, quella delle forme di plagio legate al mondo dell’occulto e alle sette esoteriche, ancora oggi sottovalutata.

Rachele Gulisano

Rachele Gulisano

Entrò in città nel febbraio del 1980, partendo dalla basilica di sant’Eustorgio, come tutti i vescovi ambrosiani e poi a piedi raggiunse il Duomo. «Vengo da lontano, come Paolo, con titubanza» disse e in mano aveva la Bibbia. …Mostrò subito d’avere un programma ben chiaro: mettersi all’ascolto della città per poterla aiutare.

Piero Sempio

Piero Sempio

Verso la fine di settembre 2001, nell’imminenza del commiato del Cardinale Martini dalla Diocesi di Milano, mi sentii in dovere di indirizzargli una lunga lettera di saluto e di gratitudine per il suo magistero ambrosiano che tanti semi di bellezza e amore aveva gettato e aiutato a germogliare.

Silvio Alaimo

Silvio Alaimo

Quando l’ho chiamato al telefono per ringraziarlo mi disse: «Silvio, ricordati, in carcere non rappresenti te stesso ma la simpatia di Dio. Ti benedico». E con quella benedizione vivo ancora di rendita… Grazie Carletto.

Alessandro Alacevich

Alessandro Alacevich

La nostra famiglia deve molto al Cardinale Martini. Nei venti anni della nostra vita a Milano le sue lettere pastorali e le sue iniziative hanno accompagnato i nostri impegni ed hanno segnato la nostra vita, indirizzandoci ed entrando nel quotidiano della nostra famiglia con discrezione e profondità.

Giovanni Giudici

Giovanni Giudici

L’esperienza di vivere più di dieci anni a contatto diretto con Martini mi ha consentito di apprezzare quanto il rapporto con una persona aperta e trasparente possa cambiare la vita e il modo di pensare.

Alberto Mattioli

Alberto Mattioli

…il suo magistero, discreto nella forma e forte nella sostanza, è divenuto compagno di vita personale e familiare. La bussola che aiutava a ritrovare il percorso in particolare nei momenti di smarrimento.

Gianni Cesena

Gianni Cesena

Il suo arrivo costituì per noi una sorta di paternità spirituale. Siamo la classe che ha ricevuto da lui indicazioni importanti sull’essere preti per il decennio che si apriva. Le trasformazioni di Milano e della Diocesi erano ormai evidenti.

Giulia Facchini Martini

Giulia Facchini Martini

Caro zio, zietto come mi piaceva chiamarti negli ultimi anni quando la malattia ha fugato il tuo naturale pudore verso la manifestazione dei sentimenti, questo è il mio ultimo, intimo saluto

Monica Rimoldi

Monica Rimoldi

Alla Scuola della Parola il Cardinale ci ha fatto scoprire la Bibbia come libro di preghiera, esigente, sempre nuovo. Da allora l’acquisto del calendario liturgico ambrosiano all’inizio di settembre per mia madre, per mia sorella e per me è diventato un gesto irrinunciabile

Marcella Agostoni

Marcella Agostoni

Non mancava assolutamente di interessarsi degli amici, di confortarli e di andarli a trovare. Ritagliava tra i suoi numerosi impegni il tempo necessario per essere vicino concretamente agli altri. Si ricordava di tutto e di tutti, non gli sfuggiva nulla.

Giuseppe Bettoni

Giuseppe Bettoni

Mi congedo e chiedo se posso tornare: Quando vuoi e quando puoi. Tornerei anche domani, tornerò alle sorgenti ad attingere speranza nelle braccia vacillanti di un vegliardo dal cuore grande come il duomo che lo ha accolto per tanti anni. Grazie padre.