Carissimi giovani, mi rivolgo a voi,
che siete in cammino, alla ricerca del senso della vita;
che non vi siete arresi alle favole di questo mondo.

Benvenuti nella nuova area Educational

In questo spazio la Fondazione propone percorsi didattici di discernimento e di crescita ispirati ad alcuni grandi temi martiniani: Cittadinanza, Dialogo, Giustizia, Solidarietà, Sostenibilità ed Etica. Le sei aree tematiche rappresentano in sintesi un patrimonio di contenuti e testimonianze che, a partire dal pensiero, dall’attività e dallo stile pedagogico di Martini, offre spunti originali, superando alternative scontate, per la formazione personale e civile delle nuove generazioni. I destinatari finali dei percorsi sono i giovani, in primo luogo come studenti della scuola secondaria superiore, ma anche appartenenti a gruppi giovanili.

I materiali e gli strumenti proposti si rivolgono quindi ai professori della scuola secondaria superiore, con particolare attenzione all’educazione civica, alle materie letterarie, alla storia, alla filosofia e alla religione, ma anche agli educatori e agli animatori di pastorale giovanile.
Il pensiero di Carlo Maria Martini, raccolto nei volumi dell’Opera Omnia finora pubblicati – come pure nei testi e negli altri materiali multimediali dell’Archivio digitale – in dialogo con altri autori e con le sollecitazioni e le sfide che vengono dalla società contemporanea, potrà così contribuire alla maturazione della coscienza delle giovani generazioni e a una loro più consapevole assunzione di responsabilità per il bene comune.

Il progetto, che prende avvio dall’area Cittadinanza, è un work in progress che si svilupperà per tutto il 2021, completando via via le altre cinque aree tematiche.
Le dieci unità multidisciplinari dell’area Cittadinanza verranno progressivamente rese disponibili sul sito nelle prossime settimane e saranno completate entro il mese di aprile.

Cittadinanza

Dialogo

Giustizia

Solidarietà

Sostenibilità

Etica e Bioetica

Unità multidisciplinari sulle aree tematiche

L’idea di fondo è quella di offrire al mondo della scuola percorsi tematici attraverso gruppi di unità ispirate alle sei grandi aree sopra indicate, di particolare rilievo nel pensiero di Martini. L’unità – che si inserisce nel lavoro quotidiano dei docenti e lo valorizza – viene proposta in sintesi in un documento in formato .pdf scaricabile gratuitamente dal sito.
Ciascuna unità è costruita attorno a un testo martiniano secondo determinati obiettivi formativi, con proposte di lavoro didattico, collegamenti ai programmi curricolari delle varie materie, “compiti di realtà” e verifiche.

È inoltre corredata di materiali integrativi multimediali (audio, video, fotografie, documenti) presenti nell’Archivio digitale della Fondazione e altri documenti di approfondimento, tra cui dossier e contributi della rivista Aggiornamenti Sociali. Al documento di presentazione della singola unità in formato .pdf si accompagna anche un file .ppt utilizzabile dal docente per svolgere e personalizzare il lavoro.

Metodo e pedagogia

I percorsi che qui presentiamo si sviluppano secondo criteri didattici contemporanei, traendo anche ispirazione dal Paradigma pedagogico ignaziano, che trova il suo fondamento nella pedagogia elaborata da Ignazio di Loyola. Una prospettiva con la quale Martini era molto familiare, sia per l’esperienza che ne ebbe durante la propria formazione, sia per la comprensione che ne elaborò come docente e pastore.

Lo schema delle unità non vuole essere rigido. Partendo infatti dalla conoscenza del contesto dell’azione educativa intrapresa, ogni insegnante (o animatore) potrà configurare il percorso secondo le esigenze dell’Istituto, delle singole classi o dei gruppi coinvolti. Ogni unità cerca di coniugare la riflessione con l’esperienza, per accompagnare la classe e i singoli in un itinerario di approfondimento graduale e costante della tematica. 

L’obiettivo è di superare la semplice appropriazione intellettuale di nozioni o competenze, favorendone soprattutto una personale elaborazione, che coinvolga anche la dimensione affettiva (“sentire e gustare le cose interiormente”).

Il momento iniziale è quindi di “apprendimento significativo”: un primo contatto con i contenuti, che susciti interesse (praelectio) e faccia emergere domande a partire dall’esperienza degli studenti, anche grazie a materiali d’archivio. Si avvia così una dinamica che porterà alla raccolta di materiale nuovo – attraverso un lavoro personale o di gruppo – e alla successiva rielaborazione del tutto (“apprendimento organizzato”), sempre con l’attenzione al contesto di appartenenza.

La fase successiva è quella di “apprendimento interiorizzato”, o riflessione, di cui fa parte anche il confronto con altre discipline. Per questo motivo si sono forniti alcuni spunti – senza pretesa di esaustività – che permettono ai docenti di diverse materie di far cogliere i collegamenti tra le molteplici dimensioni del percorso.

Sia il percorso sia ogni singola unità si concludono con un “compito di realtà”. È il momento di validazione del processo di apprendimento attraverso l’agire concreto che consegue all’esperienza e alla riflessione. Si tratta di azioni specifiche che hanno come destinatari persone o gruppi esterni alla classe, come ad esempio l’Istituto, internet o la città, per stimolare uno sguardo che sia al contempo riflessivo e attivo nei confronti della realtà extra-scolastica. Gli studenti vengono così posti di fronte alla complessità dell’interazione e della comunicazione con il mondo che li circonda. 

Dal punto di vista della verifica del cammino si propongono delle valutazioni in itinere, valide per una o più materie. Si suggerisce poi un ulteriore passo da compiere alla fine del percorso: accanto alla valutazione da parte del docente, lo studente e la classe saranno coinvolti in un’auto-valutazione complessiva, così da poter riconoscere quanto di positivo e di negativo si è sperimentato, compreso e fatto lungo l’itinerario nel suo coinsieme.

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