RITROVARE SE STESSI

MEDITAZIONE E PREGHIERA

1° PUNTATA

La samaritana

2° PUNTATA

Abramo

3° PUNTATA

Il cieco nato

4° PUNTATA

Lazzaro

Martini vede nella città la cifra essenziale dell’umano. Le città, con la loro complessità, i loro problemi, le loro disuguaglianze sono il luogo dove gli esseri umani vivono insieme. Perché la città diventi una comunità autentica è importante non temere l’imprevisto, né il nuovo, né il diverso, bensì impegnarsi attivamente per la ricerca della giustizia, al financo dei più bisognosi. Solo così la città non si chiuderà e sarà parte di una comunità ancora più ampia che è l’Europa.

1° PUNTATA

LA SAMARITANA

È un evento inusuale nella storia dell’umanità il dialogo tra un uomo e una donna riguardo ai più profondi valori umani. Oltre alle differenze di genere, si esprimono qui due mondi culturali che si detestano cordialmente, due persone distanti e immerse in pregiudizi inveterati. Gesù, accogliendo la sua storia personale e favorendo un chiarimento interiore, riesce a superare l’incomprensione e a creare un incontro autentico con la Samaritana.

2° PUNTATA

CITTÀ E OSPITALITÀ

“La verità vi farà liberi”: Gesù si rivolge ai suoi interlocutori. Che cosa sentiamo intimamente di fronte a questa frase? Per alcuni ha una risonanza positiva; per altri al contrario appare insignificante. La libertà che ci propone Gesù è la radice di tutte le altre: è liberazione dalla vita falsa e inautentica; è la libertà di vivere serenamente nella casa del Padre, superando le idolatrie. Questa è la liberazione capace di cambiare la qualità delle relazioni e della convivenza sociale.

3° PUNTATA

IL CIECO NATO

Il cieco nato vive una realtà dai contorni grigi e indistinti, un’esistenza ripetitiva alla ricerca di un’elemosina. È un uomo rassegnato, adagiato nella propria immobilità. Una situazione non dissimile da quella che capita di vivere anche a noi oggi. Quando lo incontra, Gesù sceglie di non guarirlo subito, ma gli chiede innanzitutto di alzarsi e prendere in mano la sua esistenza per tornare a essere una persona viva e vera.

4° PUNTATA

LAZZARO

Gesù piange. Piange per la morte dell’amico, piange condividendo il dolore dei familiari, piange di fronte a un dolore inspiegabile come è quello della morte, proprio come accade a ciascuno di noi. La risurrezione di Lazzaro è l’ultimo segno, di lì a poco inizierà il calvario, e Gesù, guardando il sepolcro chiuso dell’amico, conoscendo il proprio destino, di fronte all’assurdo e al nulla della morte, piange.