La vita di Carlo Maria Martini dalla formazione gesuita agli anni da arcivescovo di Milano, fino al ritiro a Gerusalemme e Gallarate. Un percorso sintetico con una linea del tempo che ne fissa le tappe principali.

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La vita di Martini letta in parallelo ai grandi eventi della storia contemporanea, anno dopo anno. Foto, documenti e materiali d’archivio per comprendere il suo cammino all’interno del suo tempo.

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Itinerari multimediali e mostre tematiche per scoprire il pensiero, i temi e lo stile di Martini. Dalla Scuola della Parola alla Cattedra dei non credenti, fino al sogno di un’Europa unita.

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Le voci di chi ha conosciuto, incontrato e lavorato accanto al cardinale. Ricordi e videointerviste che restituiscono il suo sguardo, il suo ascolto e la sua capacità di dialogo.

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La voce stessa di Martini guida itinerari di riflessione, meditazione biblica e approfondimento. Due serie per riascoltare le sue iniziative più coraggiose e le sue parole sempre attuali.

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Pace. In Europa e nel mondo
A cura di Francesca Perugi
Prefazione di Gilles Gressani
Introduzione di Francesca Perugi

Collana saggi, pagine 832, € 35

 

“… La vera sfida della Pace con la quale dobbiamo tutti confrontarci, non è: chi vincerà tra est e ovest, tra nord e sud? Bensì: saremo tutti capaci di rinunciare a vincere, cercando una nuova integrazione che trasformi il conflitto in una gara di mutuo servizio e di accoglienza tra culture diverse?”

(Milano, 1993)

Questo brano del discorso pronunciato da Carlo Maria Martini il 26 novembre 1993 a Milano, con altri diversi inediti, compare ora nel nuovo volume dell’Opera omnia Pace, In Europa e nel mondo, pubblicato da Bompiani, da oggi in libreria e disponibile online.

Il volume raccoglie discorsi, omelie, messaggi, lettere e conferenze nei quali Carlo Maria Martini ha affrontato, lungo tutto il suo episcopato milanese (1980–2002), due grandi temi: la pace e l’Europa. Il lettore potrà finalmente ritrovare ordinatamente l’unità e la progressiva differenziazione del pensiero di un grande protagonista del pensiero del nostro tempo su due grandi temi come la Pace e l’Europa.

Nei primi anni i due temi si presentano strettamente intrecciati: l’Europa è pensata come laboratorio della pace, e la pace come condizione necessaria per qualsiasi progetto di unità continentale. Con il procedere degli eventi storici, la fine dell’URSS, le guerre nei Balcani, il lento cammino dell’unificazione europea, i due filoni acquisiscono un’identità sempre più distinta, pur restando in dialogo tra loro.

Sul tema della Pace, Martini sviluppa una posizione originale rispetto al magistero pontificio, ponendo al centro la conversione interiore del singolo, un programma di trasformazione del mondo a partire dal cuore di ciascuno. Nel 1999 Martini aderisce esplicitamente alla categoria roncalliana dell’irrazionalità della guerra e al superamento della dottrina della guerra giusta, per approdare infine alla critica della stessa logica della deterrenza nucleare.

Sul tema europeo, Martini – presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa dal 1987 al 1993 – elabora una visione del continente come spazio di riconciliazione e responsabilità condivisa, esteso dall’Atlantico agli Urali, fondato su libertà, giustizia e solidarietà. Dopo il 1989 approfondisce la tesi dell’avanguardia: l’Europa occidentale, avendo incontrato per prima la secolarizzazione, è chiamata a offrire un modello praticabile di convivenza tra modernità e fede. Negli anni Novanta, di fronte alla guerra nella ex Jugoslavia e all’euro-disfattismo dilagante, contrappone la nozione di “euro-responsabilità” e richiama il progetto federalista del Manifesto di Ventotene, giungendo, nell’ultima fase, ad indicare una vera proposta sul piano educativo: che la Bibbia divenga il libro formativo dell’Europa, capace di restituire linguaggio comune e senso condiviso a un continente segnato dalla frammentazione.

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